Nuove normalità e nuove sofferenze in adolescenza. Promuovere il futuro oltre la pandemia.
Nuove normalità e nuove sofferenze per gli adolescenti nel dopo pandemia
Lo psicologo Amedeo Bezzetto ne parla a Mantova
Il responsabile dell'Area riabilitativa Adolescenti dell'ospedale di Santa Giuliana sarà relatore al convegno rivolto a genitori ed educatori e promosso dalla Csa, Cooperativa servizi assistenziali
Il 20 maggio, alle 9, al Palazzo Ducale di Mantova
Comunicato stampa
Le nuove normalità e sofferenze in adolescenza, ma anche la via per tornare a offrire ai giovani una prospettiva di futuro che la pandemia ha appannato costringendo i ragazzi all'isolamento e alla creazione di relazioni virtuali. Saranno i temi che approfondirà lo psicologo Amedeo Bezzetto, a Mantova.
Il responsabile dell'Area riabilitativa adolescenti dell'ospedale Santa Giuliana, struttura sulle Torricelle dedicata alla cura e alla riabilitazione di persone affette da disturbi psichiatrici, infatti, interverrà all'incontro «Nuove normalità e nuove sofferenze in adolescenza. Promuovere il futuro dopo la pandemia», il 20 maggio, nella sala Arcieri del palazzo Ducale di Mantova, dalle 9 alle 13.
Il convegno, organizzato dall'ospedale in collaborazione con la Csa Cooperativa servizi assistenziali, il Comune di Mantova e il complesso museale Palazzo Ducale, è rivolto alle famiglie, agli insegnanti e alla cittadinanza.
I lavori si apriranno alle 9. Alle 9.30 seguirà il saluto delle istituzioni. Alle 10, la psicologa Elena Sora, responsabile dei Servizi educativi e riabilitativi di Csa, presenterà i dati territoriali e l'esperienza di Csa nella presa in carico del disagio adolescenziale, tra progetti in corso e futuri. Alle 10.30, il dottor Bezzetto terrà la relazione «Definizione dei nuovi adolescenti, processo di formazione della loro identità e ricerca della competenza della nuova relazione educativa per gli adulti di riferimento».
Sono disponibili 150 posti, per cui è necessario scrivere all'indirizzo mail [email protected] lasciando il nominativo dei partecipanti.
L’ospedale Santa Giuliana. L’ospedale Santa Giuliana - in via Santa Giuliana, 3, a Verona - è una struttura sanitaria per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi psichiatrici. È un’opera dell’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, è accreditato dalla Regione Veneto e convenzionato con il sistema sanitario nazionale, eroga, quindi, prestazioni gratuite e al pari di una struttura pubblica. È, inoltre, Centro di riferimento regionale per la cura e la riabilitazione dei soggetti in età adolescenziali (13-21anni).
La Direzione Sanitaria dell’Ospedale Santa Giuliana, affidata al dottor Marcello Santi (psichiatra e psicoterapeuta) può contare su 120 posti letto, di cui 119 accreditati, e conta oltre 120 fra dipendenti e collaboratori, tra cui otto medici psichiatri, due psicologi coordinatori delle Aree Riabilitative Adulti e Adolescenti, una psicologa per l’area di degenza degli adolescenti e due psicologhe dedicate al servizio di Psicologia dell’ospedale.
I pazienti sono ospitati in cinque reparti differenziati in base all’età: adolescenti (14-18 anni), giovani adulti (19-26), adulti, anziani over 65. I disturbi trattati: i pazienti ricoverati a breve o a medio tempo all’ospedale Santa Giuliana sono curati per depressione e disturbi dell’umore, bipolarismo, disturbi psicotici, della personalità, relazionali e del comportamento, disturbi d’ansia e attacchi di panico, problematiche psicopatologiche dell’adolescenza.
redatta il 03/05/2023
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